Dear Stuart

Stuart Sandberg is an old friend of mine who for more than thirty years have been following me and was a great help in the beautiful and in bad times and particularly during this cancer time.
A short time ago he asked me to write a few lines for his website explaing in a few words what I’m doing after the final diagnose.
I’m posting for you what I have written for his readers.

Dear Stuart,
You asked me to talk to you about what I’m experiencing since I was diagnosed with cancer. In short I would say that I’m living what in theatrical terms is called a “dress rehearsal”. The dress rehearsal is the last, the one done to check every detail, as, once the curtain goes up, there is nothing left to do.
What I’m living is a gift of the Lord because: I do not know for how long, but I have a little time to try to fix my things, at least the most pressing; it is a blessing!
Unfortunately, traditional medicine, so well organized and full of all means, impeccably reads the same script, but it only offers “remedies” that are very primitive and chooses to ignore natural remedies. Therefore, in order to do the best with the time available to me, I turned to those who offer natural remedies. The lords of alternative medicine, such as the actors of the Commedia dell’Arte, each recites his own script and, not being covered by the insurance, charge very dear entrance tickets.

La civetta

The owl I carved for Sara is a wooden box with head turning; I hope Sara will keep it next to her all the time!
La civetta che ho fatto per Sara è una scatola di legno con la testa che gira; spero che Sara la porti sempre con se !

Caro Stuart

Stuart Sandberg è mio vecchio amico che da più di trent’anni, mi ha seguito ed aiutato segue nei belli e nei brutti momenti e in particolare in questo del cancro.
Poco tempo fa mi ha chiesto di scrivere due righe per il suo sito per spiegare in poche parole quello che faccio a seguito delle diagnosi definitive.
Vi giro quello che ho scritto per i suoi lettori.

Caro Stuart,

Mi hai chiesto di parlarti di quello che sto vivendo da qualche mese, da quando mi hanno diagnosticato il cancro. Volendo cercare una descrizione breve e complessivamente esplicativa direi che sto vivendo quello che in termini teatrali si chiamerebbe la prova in costume della morte. Come in teatro “la prova in costume” è quella prima della recita, è quella per mettere a punti i più minimi dettagli prima che si alzi il sipario; dopo non c’è più nulla da fare!

Quello che vivo è una vera grazia del Signore perché, non so quanto durerà, ma dispongo di un po’ di tempo per provare  mettere a posto le mie cose, quelle che più mi premono.

Purtroppo, la medicina tradizionale, così bene organizzata e ricca di ogni mezzo di studio e di ricerca e che veramente recita all’unisono lo stesso copione, offre solo “rimedi” molto primitivi e ignora i rimedi naturali. Per vedere di allungare al massimo il tempo a mia disposizione mi sono rivolto a quelli che offrono rimedi alternativi: sono tante le cose che devo mettere a posto! I signori della medicina alternativa, come gli attori della Commedia dell’Arte, recitano a soggetto, ognuno ha il suo copione e, non essendo coperti dalle assicurazioni, fanno pagare carissimi i biglietti d’ingresso.

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